24/11/2020

E’ partito, con il primo lotto, un complesso intervento di restauro che riguarda uno dei gioielli di Cividale del Friuli, Città Unesco dal 2011: il Tempietto longobardo. Nel contempo un’iniziativa inedita: il laboratorio di restauro apre al pubblico con una serie di visite guidate.

Un progetto estremamente condiviso quello del restauro degli stalli trecenteschi del coro ligneo del Tempietto longobardo di Cividale, uno dei più preziosi arredi liturgici medievali conservati in Friuli Venezia Giulia, il cui ultimo intervento conservativo risale ad oltre un secolo fa.

Partita nel corso dell’estate 2016, la complessa operazione ha previsto innanzitutto l’allestimento del cantiere di restauro in un luogo vicino al Tempietto, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale per tutta la durata dell’intervento: la Chiesa di San Giovanni, situata, come il Tempietto, nel complesso monastico di Santa Maria in Valle. Per facilitare le operazioni di spostamento all’interno del cantiere, sono stati costruiti idonei supporti mobili in grado di accogliere le parti costitutive degli stalli.

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Di seguito è iniziata la parte più delicata dell’intervento, ovvero lo smontaggio della volta trabeata a carena e delle singole sezioni degli scanni.

Gli stalli, dalla loro costruzione e collocazione, non avevano mai abbandonato l’aula del Tempietto. Lo smontaggio integrale è stata sicuramente un’operazione impegnativa, ma foriera dei risultati meno attesi, come il ritrovamento delle policromie superstiti negli intagli.

Con lo spostamento nel Cantiere-laboratorio è iniziato il minuzioso lavoro di restauro, pulitura e risanamento del legno, realizzato a mano, centimetro dopo centimetro, costantemente sostenuto dall’impiego di strumentazioni e tecnologie che, come ad esempio l’utilizzo in fase preliminare del rilievo geometrico laser in 3D, permettono di orientare la metodologia di restauro applicata dai restauratori.

2Già visibile grazie ad un sistema di schermatura trasparente, dal prossimo 20 marzo il Cantiere-Laboratorio aprirà eccezionalmente al pubblico con una serie di visite guidate: i preziosi manufatti potranno essere osservati da vicino ed i visitatori potranno essere messi a conoscenza delle modalità che definiscono l’elaborato processo di pulitura e risanamento a cui saranno sottoposti.

La prenotazione delle visite, che saranno gratuite e avranno una durata di circa 45 minuti, è obbligatoria.
Il calendario delle visite:
20 marzo; 3 aprile; 21 aprile; 5 maggio; 15 maggio; 5 giugno; 19 giugno
Orari e modalità di prenotazione saranno presto consultabili sul sito della Soprintendenza:
www.sabap.fvg.beniculturali.it

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