21/10/2020

“Un accordo che sblocca dopo vent’anni l’iter di bonifica del sito di interesse nazionale Caffaro di  Torviscosa e favorisce l’insediamento di nuove attività produttive all’interno di quell’area”.

Così si è espresso il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga  che, alla presenza dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, ha presentato la delibera per  l’accordo di programma che, approvata  dalla Giunta, consente la realizzazione degli interventi di risanamento ambientale del sito di interesse nazionale (Sin) Caffaro di Torviscosa.

“La sigla  prevede interventi per oltre 48,6 milioni di euro – ha detto il governatore -, è frutto del  lavoro che la Regione, grazie all’impegno dell’assessore Scoccimarro e dei suoi uffici, ha compiuto  negli ultimi due anni. La Regione, così come avvenuto a Trieste con la Ferriera di Servola, è  riuscita a superare una situazione di stallo ferma dal 2016 e a impedire che le risorse assegnate  dal Cipe per la bonifica del Sin Caffaro potessero essere distratte per altre finalità”.

L’accordo sancisce che la Regione Friuli Venezia Giulia diventi il braccio operativo del Ministero  dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare (Mattm) nelle opere di bonifica estabilisce che, a partire dal 2021 e fino al 2025, si proceda per macroaree di intervento: rimozione  delle peci benzoiche nelle aree discarica, sistemazione superficiale delle discariche interne, bonifica e messa in sicurezza delle aree interessate dalle peci tolueniche, rimozione dei  rifiuti e dei residui di lavorazione.

“Con il lavoro di due anni – ha aggiunto Scoccimarro -, abbiamo sbloccato dopo 20 anni i due Sin  regionali di Trieste e di Torviscosa seguendo un indirizzo politico che considera l’ambiente un tema strategico per il futuro sostenibile, l’economia e l’occupazione di questa  regione”.

L’assessore ha quindi ricordato che l’operazione Ferriera di Trieste, con l’investimento pubblico di  55 milioni di euro per il sito industriale, i 41,5 milioni di euro per il barrieramento a mare e  l’impegno economico dei privati, porterà sull’area triestina quasi 250 milioni di euro, cifra alla  quale si aggiungeranno le risorse stanziate per il Molo VIII.

 Tra i siti di Trieste e Torviscosa sono  già oltre  150 milioni di euro pubblici investiti per il risanamento ambientale che per l’assessore e  secondo alcune stime e proiezioni compiute, potrebbero portare nuovi investimenti privati per un valore  che sfiora il mezzo miliardo di euro.

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