03/08/2021

Prosegue la battaglia del Movimento Trieste Libera per il Porto Franco Internazionale di Trieste, istituito dal Trattato di pace del 1947 dalle forze anglo-americane, posto sotto la garanzia del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e successivamente affidato dal 1954 all’amministrazione provvisoria del Governo Italiano. Per Il Movimento Trieste Libera, il Governo italiano viola il mandato fiduciario internazionale simulando la sovranità dello Stato italiano su Trieste, e paralizza il Porto Franco e i diritti degli altri Stati per deviare i traffici centroeuropei sui porti della penisola italiana a danno dei porti di Trieste, di Koper (Slovenia) e di Rijeka (Croazia). Il Porto Franco internazionale, se tornasse ad operare secondo le indicazioni del trattato di pace, porterebbe ad un sicuro rilancio economico di Trieste
Il Movimento Trieste Libera, ora ha presentato un atto di diffida al governo italiano e all’ONU sulla gestione del porto Franco, iniziativa annunciata a Vienna in una conferenza stampa rilanciata dall’agenzia ufficiale APA ad oltre 14.000 indirizzi stampa di tutto il mondo. Documenti sono stati distribuiti in tedesco ed inglese a 375 fra giornalisti ed ambasciate, suscitando forte interesse. Nell’atto di diffida si chiede che il Governo italiano rispetti immediatamente gli impegni del mandato fiduciario verso il Territorio Libero di Trieste. Diversamente se ne chiede la revoca.

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