23/09/2018

E’ un viaggio che incrocia sonorità balcaniche, jazz contemporaneo e sound newyorkese quello che ci propongono “Le nuove rotte del jazz”, dal 7 al 9 giugno nell’auditorium del Museo Revoltella, a Trieste. Le tre serate, a ingresso libero (concerti alle 20.30), curate dal Circolo Culturale Controtempo, “salpano” con l’Eastern Border Quartet (serata in collaborazione con la Scuola di jazz del Conservatorio Tartini di Trieste) formato da Lovro Mirth alla voce, Piercarlo Favro alla chitarra, Simone Lanzi al contrabbasso e Mathias Butul alla batteria. Alla formazione si aggiunge Saverio Tasca, vibrafonista e marimbista capace di coniugare i moduli classici alle più varie espressioni etniche. Venerdì 8 riflettori accesi su “Drive!”, progetto di Giovanni Guidi al Fender Rhodes, accompagnato da Joe Rehmer al contrabbasso e basso elettrico e da Federico Scettri alla batteria. Si chiude sabato 9 con “Bunky swirl” di Jim Black & Elias Stemeseder, rispettivamente batteria e campionatore e pianoforte e sintetizzatore.

foto di copertina Jim Black Elias Stemeseder

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