23/07/2019

Una conferenza stampa che sembrava più un evento, una festa e un lunch. Seduti al tavolo dei conferenzieri c’era il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il comandante del Secondo stormo colonnello Andrea Amadori, il comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico – Frecce Tricolori – Pattuglia Acrobatica Nazionale maggiore Gaetano Farina, il vice governatore della Regione Riccardo Riccardi, il dirigente sportivo e promotore delle tappe friulane del Giro d’Italia Enzo Cainero, l’amministratore delegato e direttore generale di RCS Sport Paolo Bellino e il direttore del Giro d’Italia e delle altre classiche della Gazzetta dello Sport quali la Milano-Sanremo e il Giro di Lombardia Mauro Vegni. Tra il pubblico, oltre i giornalisti invitati, c’erano i piloti della PAN, altri ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare, membri della Protezione Civile, il Comandante della Polizia Locale di Codroipo Franco Fantinato e diverse autorità. 

L’evento è stato condotto dal responsabile della comunicazione esterna del 2° Stormo Capitano Giovanni Lopresti, che impeccabilmente come sempre ha saputo introdurre gli ospiti presenti e disegnare la situazione attuale e futura della manifestazione con chiarezza e simpatia, ponendo domande pertinenti per ognuno. 

Iniziato l’evento con un video accattivante ed emozionale sull’Aeronautica Militare con testi in sovrimpressione come: L’Aeronautica come vorrei la conoscessero tutti, che lavora silenziosamente, con umiltà, con senso del dovere… l’Aeronautica che si proietta con fiducia verso il futuro… nel suo ambiente naturale… l’aerospazio… sono novantacinque anni che gli aeroplani dell’Aeronautica Militare solcano i cieli di tutto il mondo seguendo sempre la stessa vocazione, una storia che ha consegnato al presente una Forza Aerea composta da uomini e donne leali e coraggiosi. L’Aeronautica, fiera della propria storia e delle proprie tradizioni, consapevole di essere utile al Paese… E’ il nostro compito e il nostro obiettivo.  

Le scene nel frattempo mostravano diverse operazioni di volo sia per addestramento, sia di compiti operativi con video storici in bianco e nero, nuovi e vecchi velivoli in volo, il controllo dello spazio aereo e il trasporto sanitario d’urgenza. 

Il tema del giorno però era un altro: il Giro D’Italia del 2020 che vedrà almeno una tappa in Friuli Venezia Giulia e partirà proprio dalla pista di volo dell’aeroporto militare di Codroipo (UD). Tutti possiamo cercare d’immaginare le difficoltà di organizzare un avvio di tappa all’interno di una base militare, ma grazie alla volontà degli attori presenti in hangar, sono riusciti a rendere possibile l’accesso in aeroporto di tutta la carovana del Giro d’Italia del prossimo anno, compreso il pubblico che vorrà assistere da vicino (il comandante Amadori ha invitato tutti a raggiungere la base in bici). 

In passato ci sono già state delle corse che hanno visto l’unione delle Frecce Tricolori dell’A.M. e i ciclisti del Giro. Nel 1998 e nel 2009 il Giro d’Italia entrò all’interno dell’aeroporto di Codroipo percorrendo la strada perimetrale, per poi raggiungere la pista di volo mentre i velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale sorvolavano i ciclisti per le foto ricordo con il tricolore più grande del mondo. Poi ci sono state tante altre occasioni in cui le Frecce Tricolori hanno sorvolato il Giro Rosa, giacché si tratta dell’unione di due fattori nazionali che rendono orgogliosi e famosi gli italiani nel mondo. Uno dei più emozionanti eventi fu nel 2014 a Trieste, in piazza Unità d’Italia, dove ci fu l’arrivo conclusivo del Giro d’Italia con alcuni passaggi della P.A.N. sopra la città tinta di rosa. 

Tanti dettagli narrati dei relatori presenti, che sebbene abbiano ringraziato le amministrazioni comunali limitrofe per il loro contributo, nessuno si è sognato di nominare i tre Comuni interessati, ne tantomeno nominare i Sindaci che erano presenti in prima fila (Bertiolo con Eleonora Viscardis,  Codroipo con Fabio Marchetti e Lestizza con Geremia Gomboso). La cosa più grave che tutti, come al solito, hanno continuato a parlare di Rivolto, ma nessuno si è pensato di precisare che si tratta di una frazione del Comune di Codroipo. Forse il fatto che solo dal 15 giugno 1928 Rivolto non è più un Comune, ma è divenuta frazione o località del Comune di Codroipo, non ha consentito all’Aeronautica Militare di cogliere ancora questo cambiamento. 

Quando si tratta di chiudere le strade, mettere le transenne, dispiegare gli uomini della polizia locale e della protezione civile e chiedere il palco, allora si ricordano a quale Sindaco rivolgersi. Non certo al Comune di Rivolto che non esiste. Questa è stata l’ennesima opportunità persa per Codroipo e per tutta la Regione, dato che se mai qualcuno cercasse informazioni su Rivolto, troverebbe un solo piccolo vecchio albergo (definito da molti una stamberga), nessun bed & breakfast, nessuna farmacia, nessuna banca e tante altre carenze. Le uniche attività che non vendono vino sono la scuola, la chiesa e la succursale dell’ufficio postale aperto solo al mattino. 

Comprensibile una certa acredine dei codroipesi, dati i risultati prevedibili conseguiti dal punto di vista comunicativo. Se tutti i bravi e competenti giornalisti locali hanno saputo ovviare alle mancanze degli intervenuti precisando che la notizia era da Codroipo o descrivendo nel loro testo che si tratta di “Rivolto di Codroipo”, a livello nazionale e internazionale i colleghi che scrivono per le testate a grande diffusione hanno riportato ciò che hanno sentito: aeroporto di Rivolto; Giro d’Italia da Rivolto; Frecce Tricolori di Rivolto; etc. 

Codroipo purtroppo, oltre all’aeroporto vanta un altro triste esempio di cattiva comunicazione: Villa Manin di Passariano. Come se anche quella località fosse un Comune e non una frazione di Codroipo. 

Comunque l’annuncio era importante per il Friuli Venezia Giulia che, come evidenziato dagli organizzatori, sarà trasmesso in diretta dalla Rai che avrà l’esclusiva anche del 103° Giro d’Italia nel 2020. La trasmissione rimbalzerà in ogni parte del mondo per una stima di oltre otto milioni di spettatori (chissà se qualche cronista s’informerà sul Comune sede dell’aeroporto). Una vetrina diversa anche per le Frecce Tricolori a livello mondiale, con spettatori diversi dal solito, che potranno apprezzare la Pattuglia Acrobatica Nazionale nel suo sessantesimo anno di attività. 

Marco Mascioli 

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