23/11/2017

Nella piazza della Transalpina , proprio dove passava il confine, un muro che a gorizia aveva l’aspetto di una rete altrettanto solida,una rete che divideva l’est dall’ovest, l’Europa per tramite della Commissaria ai trasporti Violeta Bulc ha incontrato i cittadini delle tre città tra di loro confinanti, Gorizia in Italia, Nova Gorica e Ŝempeter-Vrtojba , in Slovenia. Un incontro pubblico dei tanti che si stanno svolgendo in città e regioni d’Europa all’insegna del motto “Parliamone”, per dibattere sul libro bianco e i suoi 5 scenari che disegnano l’Europa del futuro, in vista delle prossime elezioni europee.

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Sotto il tendone, la commissaria ha preso posto proprio a cavallo della linea confinaria, oramai solo un segno sul terreno e, curiosamente, il pubblico si è naturalmente diviso a seconda della nazione di appartenenza. Gli sloveni si sono seduti con gli sloveni sul lato, ovviamente sloveno, e gli italiani hanno fatto altrettanto. Segno che un po’ di strada andrà ancora fatta per superare culturalmente e linguisticamente il principio divisivo che ancora rimane, pur nella progressiva e positiva collaborazione transfrontaliera sostenuta dai tre sindaci che, almeno pare, vadano molto d’accordo. E in questo territorio, per esempio, è nato il mini GECT che ha permesso di presentare all’Europa progetti comuni per 10 milioni di euro.

DSC00835 (Small)Molto articolato ed anche appassionato l’intervento di Violeta Bulc, che ha cercato di rispondere alla varie domande del pubblico, alcune, molto concrete, riguardanti l’irrisolto problema dei collegamenti ferroviari per passeggeri tra Slovenia e Italia. Domande che si sono declinate in vere e proprie richieste alla Commissaria di intervento diretto per dirimere frizioni e rallentamenti nel dialogo tra Italia e Slovenia in merito ai progetti comuni, in questo caso il trasporto ferroviario. E alle quali Violeta Bulc ha risposto, in parte promettendo interessamento e in parte dicendo che sono vari paesi che devono mettersi d’accordo e collaborare sulle varie questioni. La Bulc ha più volte esortato a non avere tentennamenti o scrupoli nella volontà di mettersi in contatto direttamente con i suoi uffici a Bruxelles.

FOTO, SERVIZIO RADIOFONICO E RIPRESA AUDIO INTEGRALI DELLA CONFERENZA A CURA DI GIANFRANCO BIONDI

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