21/10/2018

Settant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana: la ricorrenza è stata solennemente celebrata al Sacrario di Redipuglia, dove riposano le spoglie di oltre centomila nostri soldati caduti nella Grande Guerra. La cerimonia ha visto la presenza del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, della presidente del Fvg Debora Serracchiani e di numerose autorità civili, militari ed ecclesiastiche. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia era rappresentato dal vicepresidente Paride Cargnelutti. Davanti ai reparti schierati delle Forze Armate e alle insegne di associazioni combattentistiche e d’arma, Alfano ha deposto una corona alla memoria dei Caduti, prima dell’accensione dei tripodi che sovrastano il Sacrario e della lettura della preghiera per la Patria. La motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor militare al Milite Ignoto è stata affidata alla voce di Paola Del Din, insignita di quella stessa Medaglia che onora anche il fratello Renato, caduto a Tolmezzo nel 1944. Alfano ha osservato che celebrare il 2 giugno 1946, data della vittoria referendaria della Repubblica, “non è vuota retorica, ma significa consolidare le fondamenta della nostra democrazia, per la quale quella data fu non solo un punto di approdo ma anche un punto di partenza. Rileggendo la storia di settant’anni si scoprono oggi – ha osservato il sottosegretario alla Difesa – ragioni di legittimo orgoglio e motivata fiducia”. Al termine della cerimonia la presidente del Fvg ha evidenziato il particolare significato del 2 giugno in un tempo in cui la Regione è impegnata – e lo sarà anche nei prossimi anni – a commemorare il Centenario della Prima Guerra Mondiale. Serracchiani, tra i significati pregnanti nella data di settant’anni fa, ha rimarcato in maniera particolare il rilievo dell’acquisizione del diritto di voto da parte delle donne.

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