18/12/2018

Si è concluso a Udine il Future Forum 2016 – Cinque giorni, 16 dibattiti, 40 ospiti internazionali e sempre sold out. Evoluzione, conflitto, sicurezza, tempo, rivoluzione, accesso, partecipazione, uguaglianza, lavoro, luoghi. Dieci parole-chiave, selezionate tra le tantissime suggestioni emerse da 16 dibattiti con 40 ospiti internazionali che per cinque giorni, fino a venerdì 5 hanno dato vita a Udine a un confronto inedito, tra nomi affermati dell’economia internazionale e giovani emergenti, alla ricerca delle linee guida per una nuova ricostruzione economica. Sedici appuntamenti, contraddistinti dall’hashtag #esserenuovi, sempre partecipatissimi da cittadini, imprenditori, rappresentanti istituzionali e studenti di tutta la regione, che hanno riempito giorno dopo giorno Sala Valduga, sala polifunzionale e Sala Economia della Camera di Commercio – spesso anche tutte e tre contemporaneamente – e trasmessi pure in live streaming dal sito-hub del progetto camerale, www.friulifutureforum.com. La prima ricognizione “a caldo” della manifestazione è dunque estremamente positiva, ed è stata suggellata da una grande chiusura, la lectio magistralis di Zygmunt Bauman, il  sociologo e filosofo polacco che ha catalizzato l’attenzione di un pubblico numerosissimo e attento, ieri sera in aula Kolbe. Il futuro è stato analizzato da più punti di vista e tematiche, in questa cinque-giorni: quella dei territori, quella della crescita e del lavoro, quella dell’innovazione, quella dell’Europa e della globalizzazione, quella dei movimenti sociali locali e globali, della comunicazione e delle idee. Tra gli ospiti, anche Serge Latouche e Guy Standing, giovanissimi sociologi, politologi ed economisti docenti in prestigiose università europee, da Siles-Brugge a Toivonen, da Ferragina (anche curatore scientifico del Future Forum, assieme alla Camera di Commercio e al project manager di Fff Renato Quaglia) ad Arrigoni, Mazzolini, Sopranzetti, Gerbaudo, Grisolia, dai protagonisti della vita politica come Maurizio Landini, Giulio Tremonti, Renato Brunetta (intervenuto in videoconferenza), Stefano Sacchi, la presidente e il vicepresidente del Fvg Serracchiani e Bolzonello, da Riccardo Illy a Chiara Mio a docenti italiani come Magnaghi e Bevilacqua, dell’ateneo udinese come il rettore De Toni e Pascolini, Fabbro, Zilli e rappresentanti del mondo economico come Marco Gay, Attilio Tranquilli, Gianfranco Viesti, Sergio Longobardi. Ad accompagnarli e a dialogare con loro, tanti giornalisti e comunicatori italiani, Cerno, Lo Prete, Telese, Gilioli,Stefano Feltri, Bianca Di Giovanni, Angela Mauro, Antonio Polito, Sinibaldi e  Camorrino.

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